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2592 - Il giornalismo sotto inchiesta

Il focus di questa nuova edizione di Melog è il dubbio: se quella che stiamo vivendo è l'epoca della post verità, delle idee urlate, delle certezze "contro", delle controverità alternative, dei verdetti inappellabili, è anche l'epoca della scomparsa del dubbio. Melog proverà a scardinare tutti i giorni i postulati più ferrei del "flusso" social-mediatico con le sue domande e le sue provocazioni che porremo ogni volta agli italiani in ascolto.

2592 - Il giornalismo sotto inchiesta
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Il focus di questa nuova edizione di Melog è il dubbio: se quella che stiamo vivendo è l'epoca della post verità, delle idee urlate, delle certezze "contro", delle controverità alternative, dei verdetti inappellabili, è anche l'epoca della scomparsa del dubbio. Melog proverà a scardinare tutti i giorni i postulati più ferrei del "flusso" social-mediatico con le sue domande e le sue provocazioni che porremo ogni volta agli italiani in ascolto.

Resumen del episodio

L'episodio analizza l'attentato con esplosivo ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci, approfondendo gli arresti di quattro sospettati e il presunto ruolo di Walter Lavitola come mandante. Attraverso il confronto con Stefano Feltri, si esplora come l'evento sia stato utilizzato come strategia per delegittimare la reputazione professionale di Ranucci e il suo giornalismo d'inchiesta. La discussione si estende alle dinamiche di potere e 'amichettismo' nel contesto romano, indagando i legami tra giornalisti e fonti e l'etica professionale. Viene esaminata la complessità delle relazioni personali e professionali a Roma, dove la linea tra complicità e strumentalità è spesso sfumata, e il dovere di riportare notizie sensibili nonostante le polemiche.

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Destacados

non c'è nulla di telenovela in una bomba che esplode sotto casa di un giornalista.

00:01:18 · L'autore critica l'uso di termini leggeri per descrivere la gravità dell'attentato subito da Ranucci.

si è capito abbastanza presto nelle indagini che non era una bomba pensata per uccidere, non era un attentato che aveva l'obiettivo di uccidere Ranucci o la figlia.

00:08:19 · Feltri spiega la natura dell'esplosivo e l'intento presunto dietro l'attentato.

Perché il ristorante è un centro di potere, nel ristorante si incontrano gli amici, nel ristorante convogliano le forze che sono il motore sottile del potere in una città.

00:17:52 · L'intervistato spiega come i ristoranti a Roma fungano da nodi cruciali per lo scambio di informazioni e influenze tra diverse classi sociali e professionali.

Se tu vuoi avere una fonte che veramente è tua, devi in qualche modo costruirci un rapporto di, chiamiamolo, complicità, compromissione, in cui quell'altra persona sa che si può fidare di te.

00:32:13 · Stefano Feltri spiega la necessità professionale di creare legami profondi e talvolta ambigui con le fonti per ottenere informazioni riservate.

Nel nostro lavoro uno può pensare a quello che vuole della moralità. Tu non avresti dato questa notizia, ti portano le foto di un politico di prima linea con un agente dei servizi, la dai la notizia.

00:36:24 · Il relatore difende la deontologia giornalistica, sostenendo che il compito del giornalista è riportare i fatti rilevanti indipendentemente dai giudizi morali.

Episodios

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Il giornalismo sotto inchiesta

L'episodio analizza l'attentato con esplosivo ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci, approfondendo gli arresti di quattro sospettati e il presunto ruolo di Walter Lavitola come mandante. Attraverso il confronto con Stefano Feltri, si esplora come l'evento sia stato utilizzato come strategia per delegittimare la reputazione professionale di Ranucci e il suo giornalismo d'inchiesta. La discussione si estende alle dinamiche di potere e 'amichettismo' nel contesto romano, indagando i legami tra giornalisti e fonti e l'etica professionale. Viene esaminata la complessità delle relazioni personali e professionali a Roma, dove la linea tra complicità e strumentalità è spesso sfumata, e il dovere di riportare notizie sensibili nonostante le polemiche.

09 jul. 2026
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L'attrazione fatale per Temptation Island

Una discussione critica e antropologica sul programma Temptation Island, analizzato come specchio di una realtà sociale caratterizzata da mascolinità tossica, dinamiche di possesso e modelli culturali arcaici. L'episodio esplora il legame tra l'immaturità relazionale, il fenomeno del 'mammonismo' in Italia e le radici profonde di dinamiche sociali che influenzano la contemporaneità. Attraverso il confronto tra vari ascoltatori, si riflette su come i media moderni visualizzino tensioni ancestrali e si discute la trasversalità del legame con la figura materna, analizzando se il programma sia una finzione costruita o una radiografia di codici sociali in fase di ripristino.

08 jul. 2026
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Come parlano i politici?

Gianluca Nicoletti intervista la giornalista Daniela Ranieri per discutere il suo nuovo libro, 'Ma come parli?', che analizza la 'neolingua' della politica italiana. L'intervista espliente come il linguaggio dei politici si sia evoluto da una retorica classica a un ibrido tra comunicazione aziendale, social media e televisione, utilizzando tecniche di storytelling per manipolare l'opinione pubblica. La discussione approfondisce come il linguaggio della politica influenzi quello comune, citando termini come 'resilienza' e 'problematiche' come esempi di contaminazione linguistica. Vengono inoltre esplorate le strategie retoriche di leader come Giorgia Meloni e la tendenza verso un linguaggio uniforme e semplificato, influenzato dai social media e dalla necessità di mantenere il potere.

07 jul. 2026
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Come combattere la sindrome del turista?

Il conduttore Gianluca Nicoletti analizza il fenomeno della 'sindrome del turista', descrivendola come una perdita di freni inibitori e rispetto per le regole quando si è lontani da casa, spesso alimentata dal desiderio di esibizione sui social media. Attraverso testimonianze di ascoltatori e cronaca di episodi di inciviltà, l'episodio esplora come la ricerca dell'immagine 'epica' porti a comportamenti dannosi per il patrimonio artistico e la convivenza civile. Il programma approfondisce inoltre le diverse forme di 'cafoneria turistica' e il degrado comportamentale nelle città d'arte, analizzando l'impatello del turismo di massa su Roma. Viene esaminato come l'avvento dei voli low cost e di piattaforme come Airbnb abbia trasformato la mobilità e l'offerta turistica, rendendo necessaria una riflessione sulla gestione sostenibile dei grandi flussi di visitatori.

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Quei segni del tempo che passa

Il conduttore riflette sul concetto di 'linea di confine' e sulla fragilità umana, partendo dal gesto pubblico di Clemente Mastella e utilizzando citazioni cinematografiche per esplorare come l'invecchiamento rappresenti un passaggio di frontiera che richiede consapevolezza. Attraverso chiamate in diretta, gli ascoltatori condividono le proprie esperienze legate al superamento di soglie generazionali e biologiche, dalla perdita di punti di riferimento familiari alla consapevolezza del declino fisico e dell'impatto emotivo della menopausa.

03 jul. 2026